(Adnkronos) - La strada da intraprendere, spiega Francesco, è quella che porta ad aiutare il prossimo: "Quando noi diamo da mangiare a un affamato", ha detto, "ri-creiamo in lui la speranza. E così con gli altri". Se invece accettiamo la fede e poi non la viviamo siamo cristiani soltanto a memoria". Avverte Bergoglio che "senza questa coscienza del prima e del dopo della quale ci parla Paolo, il nostro cristianesimo non serve a nessuno! E più: va sulla strada dell'ipocrisia. 'Mi dico cristiano, ma vivo come pagano!'. Alcune volte diciamo 'cristiani a metà cammino', che non prendono sul serio questo. Siamo santi, giustificati, santificati per il sangue di Cristo: prendere questa santificazione e portarla avanti! E non si prende sul serio! Cristiani tiepidi: 'Ma, sì, sì; ma, no, no'. Un po' come dicevano le nostre mamme: 'cristiano all'acqua di rosa, no!'. Un po' così… Un po' di vernice di cristiano, un po' di vernice di catechesi… Ma dentro non c'è una vera conversione, non c'è questa convinzione di Paolo: 'Tutto ho lasciato perdere e considero spazzatura, per guadagnare Cristo e essere trovato in lui"'.