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Mafia: questore Germana', trasferito dopo indagine su uomo vicino a Mannino

domenica 27 ottobre 2013

2' di lettura

Palermo, 24 ott.- (Adnkronos) - "Nel giugno 1992 venni trasferito dalla Criminalpol al Commissariato di Mazara del Vallo pochi giorni dopo avere presentato il rapporto al vicecapo della Polizia Luigi Rossi in cui indagavo su un un parlamentare vicino all'ex ministro Mannino". Lo ha detto il questore di Piacenza, Rino Germana' deponendo al processo per la trattativa tra Stato e mafia davanti alla Corte d'assise di Palermo, presieduta da Alfredo Montalto, giudice a latere Stefania Brambille. Pochi giorni prima della strage di Capci, "intorno al 20 maggio 1992", Germana' fu chiamato dall'allora vice capo della Polizia Luigi Rossi, che era a capo della Criminalpol, che gli chiese se dal rapporto fosse emerso il nome del ministro Calogero Mannino. "Io risposi al Prefetto Rossi: ‘Non mi pare ci sia qualcosa di specifico’, ma c’era timore reverenziale nei suoi confronti e quindi aggiunsi: ‘mi dia tempo di ricontrollare le carte’. Poi chiamai il Prefetto Rossi e gli dissi: 'Si fa riferimento a Mannino'. Due giorni dopo ci fu la strage di Capaci". Appena due settimane dopo, cioe' il 7 giugno del 1992 Rino Germana' venne trasferito a sorpresa dalla Criminalpol a dirigere il Commissariato di Mazara del Vallo (Trapani) dove aveva gia' prestato servizio. "Tornai a dirigere il commissariato senza averlo mai chiesto - racconta Gsrmana' in aula - Appresi per caso di essere stato trasferito a Mazara la domenica, ricordo che era il 7 giugno ’92, dal dirigente del Commissariato di cui avrei preso il posto, il dottor Franchina. 'Sai chi verra’? Tu', mi disse ma io non ne sapevo nulla’. Presi servizio l’8 giugno. Ne parlai anche con il Procuratore di Marsala Paolo Borsellino prima di prendere servizio a Mazara". "A luglio, quando Borsellino fece il saluto di commiato da Marsala per andare a Palermo - dice ancora Germana' - mi prese in disparte e mi disse: ‘Rino, preparati a venire a Palermo, invece di stare a Mazara’. Io lo riferii a mia moglie". Il 14 settembre 1992 Germana' venne ferito in un agguato mafioso nel trapanese, ma rimase miracolosamente vivo. Poi il questore Germana', rispondendo alle domande del pm Nino Di Matteo, che gli chiede se avesse mai avuto rapporti con Mannino, ricorda una telefonata del cugino, Virginio Amodei, nel giugno 1992. "Nel giugno mio cugino mi chiamo’ al telefono per dirmi che il ministro Calogero Manino mi voleva parlare, ma io mi rifiutai e decisi di non andare", ha risposto il questore. Il prossimo testimone a salire sul banco dei testimine e' Susanna Lima, figlia dell'eurodeputato Salvo Lima, ucciso nel marzo 1992. Sara' ascoltata per riferire sui colloqui con il senatore Giulio Andreotti subito dopo l'omicidio del padre e "riferiti anche a Vito Ciancimino", come si legge nella lista testi del pm.

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