Roma, 25 ott. - (Adnkronos) - Solo la notte scorsa sono stati 800 i migranti soccorsi nel Canale di Sicilia, che vanno ad aggravare una situazione già critica. I centri di accoglienza scoppiano: da Lampedusa a Porto Empedocle, da Salina Grande al centro di Milo a Trapani, il copione non cambia. Centinaia i migranti che dormono a cielo aperto, tanto che il Viminale ha chiesto al prefetto di Agrigento di cercare case dei privati da adibire a centri di accoglienza. Il Comune di Lampedusa e l'Associazione italiana Amici dei bambini (Ai.Bi.) hanno quindi lanciato un'accoglienza alternativa, per i minori non accompagnati, al di sotto dei 14 anni di età. E' stato infatti sottoscritto, fra l'amministrazione comunale dell'isola e l'associazione Amici dei Bambini, un accordo di collaborazione per offrire la possibilità di far vivere ai bambini e ai ragazzi non accompagnati sbarcati sull'isola, una vita quanto più normale possibile, all'interno di una famiglia affidataria. In sostanza - spiega una nota - Ai.Bi. promuoverà a proprie spese e in collaborazione con il servizio sociale locale, un vero e proprio "servizio di affido etero familiare", imperniato sulle seguenti attività: sensibilizzare, informare e formare nuove famiglie affidatarie; accompagnare e sostenere le famiglie accoglienti attraverso una forma di cogestione da realizzare in sinergia con i servizi sociali del Comune di Lampedusa; organizzare la formazione di operatori del settore. L'accordo, recepito dall'amministrazione comunale di Lampedusa con delibera del 24 10.13 - precisa Ai.Bi. nella nota - è stato dichiarato immediatamente esecutivo. Per sostenere il progetto di accoglienza, Amici dei Bambini informa infine di aver avviato la campagna "Non restare a guardare", che permette a chiunque di attivare un Sostegno Senza Distanza.