(Adnkronos) - Per esempio - ha spiegato ancora il governatore Vendola - volendo considerare la vicenda Ilva, mentre e' gia' pronto lo studio regionale, e quindi e' gia' possibile prevedere diminuzioni delle emissioni nocive per la salute, non si potra' effettuare quello statale prima di 3-4 anni, con considerevole ritardo nell'intervento a tutela della salute". "La Regione ritiene imprescindibile tale iniziativa - ha aggiunto Vendola - anche perche' l'intera normativa regionale in materia di Valutazione danno Sanitario e' sotto attacco da parte delle grandi industrie energetiche, ed in particolare di Eni ed Enel, che hanno presentato ricorsi tuttora pendenti e che vorrebbero evitare di sottoporsi all'immediato controllo degli impatti sanitari prescritto dalla Regione Puglia". Vendola ha infine ricordato come "la legge regionale pugliese che ha introdotto la Valutazione del Danno sanitario sia stata poi recepita anche dal legislatore statale, a riprova della sua validita', con un decreto legge che fissava le condizioni per la riapertura dell'Ilva e degli altri stabilimenti strategici nazionali in caso di emersione di criticita' ambientali".