Roma, 23 mag. - (Adnkronos) - Un minuto di silenzio, in apertura del plenum del Consiglio superiore della magistratura, ha ricordato l'anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, e gli uomini della scorta. A sollecitare una riflessione sulla ricorrenza e' stato il consigliere di Magistratura Indipendente, Tommaso Virga. "E' una giornata triste per i magistrati e per i cittadini italiani - ha detto Virga - Tanto si e' detto e scritto, i magistrati continueranno a cercare la verita' e tutti siamo fiduciosi sul fatto che venga trovata. Ma questa giornata ci deve anche proiettare verso un futuro degno. Sogno un Paese con regole chiare, che siano applicate e fatte rispettare, un Paese che creda nella cultura, che investa nella scuola e dia un futuro ai giovani, che sostituisca la speranza alla disperazione". Al ricordo si e' associato, a nome dell'intero Consiglio, il vicepresidente Michele Vietti, che ha proposto di osservare un minuto di silenzio. Poi e' intervenuto il laico del Pdl, Bartolomeo Romano. "Da palermitano dico che Giovanni Falcone non e' vissuto invano ma soprattutto non e' morto invano. A Palermo e in Sicilia le cose sono cambiate. Restano domande da porsi, e siamo certi che la magistratura fara' tutto cio' che deve fare per illuminare la verita', che deve essere perseguita fino in fondo". Il togato di Unicost, Mariano Sciacca, ha infine chiesto al Comitato di presidenza "l'apertura di una pratica per individuare una data e istituire una giornata di lavoro e riflessione del Consiglio". Sciacca poi sollecitato "la ricostituzione del gruppo di lavoro che faccia il punto sul contrasto alla criminalita' organizzata".