Roma, 23 mag. - (Adnkronos) - Gli avvocati romani che aderiscono alla Camera penale hanno deliberato lo stato di agitazione. E cio' in seguito alle disposizione adottate dalle Procura di Roma in materia di organizzazione degli uffici e delle segreterie dei pubblici ministeri che limitano l'accesso alle notizie sui procedimenti penali e al colloquio con l'organo inquirente. In un comunicato si legge che "al ruolo dell'avvocato quale garante dei diritti di difesa del cittadino e' dovuto rispetto ed apprezzamento e giammai puo' essere mortificato o compresso in ossequio al criterio dell'efficienza amministrativa". "La comprensione delle oggettive difficolta' in cui versa il comparto giustizia -conclude il comunicato- non puo' tradursi nell'ingiustificata limitazione ad accedere alle segreterie dei pm e alla conoscenza dello stato dei procedimenti pendenti a carico del cittadino. Sono in gioco i diritti fondamentali garantiti dalla Carta Costituzionale".