(Adnkronos) - In un'ottica di costante riduzione dei costi e dell'impatto delle attivita' sui territori interessati, le missioni di addestramento sono state condotte da cinque diverse Basi aeree, con conseguenti ridotte esigenze di spostamento del personale e degli assetti, e senza impiegare armamento, con esteso ricorso alle tecnologie di simulazione. Da Decimomannu gli assetti da ricognizione, guerra elettronica e attacco, nonche' elicotteri per la ricerca e soccorso, da Trapani Birgi gli assetti della difesa aerea, da Pisa e Pratica di Mare assetti da trasporto e rifornimento in volo, infine da Amendola aeromobili a pilotaggio remoto Predator (Uav - Unmanned Aerial Vehicle). All'esercitazione ha partecipato anche un velivolo-radar Awacs della base Nato di Geilenkirchen, in Germania, che ha operato come centro di comando e controllo in volo delle operazioni. "In scenari operativi come quelli attuali, caratterizzati -rileva una nota- da un elevato livello di incertezza e dalle cosiddette minacce asimmetriche, e' vitale poter disporre e saper impiegare tecnologie e professionalita' all'avanguardia nel settore Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione (Isr). Un'attivita' essenziale della Star Vega e' stato proprio l'addestramento alla fusione e all'analisi in tempo reale dei dati forniti dai vari sensori a terra e in volo". L'esercitazione Star Vega 2013 ha rappresentato anche un'occasione addestrativa nel campo della logistica di proiezione. A Decimomannu sono state infatti allestite tutte le strutture campali, sia di comando e controllo, sia di alloggiamento per una parte del personale partecipante, "che si renderebbero necessarie qualora la Forza Armata venisse chiamata ad intervenire con brevissimi tempi di preavviso in zone di operazioni isolate, o anche in campo nazionale su richiesta della Protezione Civile in casi di emergenza o di gravi calamita"'.