Reggio Calabria, 9 dic. (Adnkronos) - E' necessaria l'armonizzazione delle legislazioni europee. E' quanto sottolineato il procuratore nazionale Franco Roberti, sentito dalla commissione nazionale antimafia a Reggio Calabria. Il riferimento è stato fatto sia per quanto riguarda il contrasto alla criminalità organizzata, per il quale sarebbe anche utile una banca dati, sia sul fenomeno dell'immigrazione clandestina. "Le Procure di Reggio Calabria e Catania si stanno muovendo con molta determinazione pur non avendo riferimenti normativi internazionali". Il problema, ha rilevato il magistrato, non riguarda i clandestini in cerca di una vita migliore ma "il contrasto ai trafficanti di esseri umani". Gli organizzatori dei viaggi "si mantengono fuori dalle 24 miglia marine, scaricano i migranti e magari lanciano l'allarme per un intervento delle autorità quando i barconi sono già in acque territoriali". Una delle poche possibilità di intervento è l'inseguimento dei trafficanti "fuori dalle acque territoriali perché scaricando i migranti è come se commettessero il reato nelle acque territoriali. Serve la cooperazione internazionale". Su questa interpretazione della norma "stiamo aspettando che si pronunci la Cassazione".