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Stamina, familiari: ''Basta bugie''

domenica 29 dicembre 2013

2' di lettura

Roma, 28 dic. (Adnkronos/Ign) - Parlano di "dati falsi', danno degli "assassini" ai giornalisti, all'indomani della notizia che dalle cartelle cliniche dei pazienti di Brescia non risulterebbe alcun miglioramento e mostrano i video dei miglioramenti dei loro figli trattati con il metodo Stamina. E' il contrattacco dei familiari che, in una conferenza stampa a Roma, sostengono l'utilità delle infusioni di cellule staminali mesenchimali preparate con la tecnica di Davide Vannoni. "Guariniello indaghi anche sulla diffusione dei dati delle cartelle cliniche degli Spedali Civili di Brescia. Dati tra l'altro falsi". E' la prima richiesta di Felice Massaro, nonno di Federico, bimbo in cura con il metodo Stamina nella struttura lombarda, che ha aperto a Roma l'affollata conferenza stampa di familiari e pazienti. "Una conferenza - ha detto Massaro - che sarà interamente registrata e inviata alle procure: Milano, Brescia, Torino, Cuneo e Napoli. Sono state dette troppe bugie, non ne tollereremo altre". I familiari dei malati che si sono affidati alle cure di Davide Vannoni sono più che mai agguerriti. E se la prendono anche con i giornalisti, accusati di essere scorretti nel riportare notizie false. "Vergogna", "assassini" gridano dal palco dei relatori. "Ho scritto e parlato con medici di tutto il mondo per capire cosa potevo fare per mia figlia. Non ho avuto risposte da molti italiani. Quando ho scritto a Vannoni, mi ha risposto in 24 ore", racconta Giuseppe Camiolo, papà della piccola Smeralda, gravemente disabile per un'asfissia alla nascita, oggi legata a un respiratore, in cura con il metodo Stamina. Camiolo mostra le carte dei miglioramenti della bambina. "Non avrò mai la presunzione di dire che è stato il metodo a far migliorare mia figlia, ma posso dire che è l'unica cura che ha fatto", dice il papà della bimba. "Quando ho scritto agli esperti all'estero sono stato ascoltato. Il professor Angelo Vescovi, invece, in questi anni non ha mai trovato il tempo di rispondere a un padre italiano che chiedeva aiuto". Niente conferenza stampa, invece, per i genitori di Sofia, i fiorentini Guido Ponta e Caterina Ceccuti. La bimba residente a Firenze, malata di leucodistrofia metacromatica e in cura da un anno agli Spedali Civili di Brescia con le infusioni del metodo Stamina, e' stata ricoverata all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze perché le sue condizioni si sono aggravate, scrive il padre della piccola su Facebook. "Sofia ha sfiorato la polmonite di origine virale secondo gli esami fatti finora. Niente conferenza romana per noi, ma solo coccole e tanto amore per Sofia. Quando si dice il destino: il Frecciarossa 9401 di questa mattina partirà da Firenze con due posti vuoti. In bocca al lupo per i la squadra dei genitori con i figli in cura con il protocollo Stamina presso i Civili di Brescia", scrive Guido Ponta. La piccola, fanno sapere i medici del Meyer, è sottoposta a terapia antibiotica ed è in fase di sensibile miglioramento.

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