Roma, 21 gen. (Adnkronos) - Le difficolta' di voto alle prossime elezioni non riguardano solo gli studenti Erasmus all'estero. "A Berlino sono formalmente 15.000 gli italiani iscritti all'Aire ma nella realta' sono 30.000 i connazionali che vivono qui: l'altra meta' e' 'fantasma' perche' non registrata e quindi temporaneamente residente". Lo dice all'Adnkronos Dario Pasquini, ricercatore italiano, a Berlino da cinque anni secondo il quale "il vero problema deriva dal fatto che iscriversi all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero non da' nessun vantaggio" anzi "iscrivendosi si perde il diritto all'assistenza sanitaria italiana", quindi "essendo prevista per i cittadini europei la mobilita' tra paesi senza alcun vincolo di residenza si preferisce mantenere quella italiana". Sono "molti gli studenti che, oltre all'Erasmus - continua Pasquini - sono iscritti alle universita' europee oppure si trovano all'estero per corsi di lingue o anche perche' cercano una occupazione. Tutti italiani temporaneamente all'estero che sondano, verificano la situazione nel nuovo paese. Sono tanti anche i lavoratori italiani precari e disoccupati, quelli cioe' che prendono il sussidio di disoccupazione dalla Germania. Per l'Italia sono tutti dei fantasmi a cui viene negato il diritto fondamentale, cioe' quello di esprimere il voto". Una situazione che riguarderebbe "migliaia di persone" e che "non e' piu' tollerabile", denuncia. "Nei paesi piu' civili il diritto di voto viene garantito a tutti i cittadini - sottolinea Pasquini - anche a quelli temporaneamente all'estero. Basterebbe renderlo piu' facile, meno burocratico e difficile. Magari utilizzando le nuove tecnologie informatiche: perche' non votare online?"



