(Adnkronos) - I campioni di confronto sono stati prelevati due volte, prima alla sorella del morto, a Carbonia e successivamente alla madre, a Lamezia Terme. Il Ris di Cagliari ha quindi isolato il Dna dai denti del defunto poi ha effettuato la comparazione con quelli dei familiari, con analisi particolarmente sofisticate messe a punto dal reparto proprio per il riconoscimento di cadaveri gravemente degradati recuperando il Dna dai denti. Una metodica che e' stata oggetto di pubblicazione scientifica ed e' gia' stata applicata con successo per il riconoscimento definitivo del marinaio scomparso in mare ad Olbia lo scorso anno e ritrovato dopo sei mesi impigliato in una rete da pesca vicino all'isola di Tavolara. Il Ris di Cagliari, comandato dal colonnello Giovanni Delogu, e' un reparto di vera eccellenza, in base alla peculiare esperienza maturata nel settore potrebbe essere incaricato del riconoscimento dei cadaveri eventualmente ritrovati a bordo della nave Costa Concordia.