(Adnkronos) - Gli altri, al 20% non avevano alcun atto che certificasse la locazione, al 35% affermavano di essere stati ospitati da terzi ed al 10% erano, invece, proprietari di casa. Le richieste di affitto vanno da 350 euro ai 550 euro al mese a posto letto, talvolta in camere doppie/triple ed in pochi metri quadri. In questo sottobosco di "illegalita' immobiliare" - in cui, spesso, si annidano anche sacche di degrado - non mancano storie ai limiti dell'immaginazione: tra i casi singolari quello di un ottantenne con un patrimonio immobiliare di 41 appartamenti, del valore complessivo di oltre 12 milioni di euro. Come emerso dalle indagini della guardia di finanza, affittava a tutti: studenti, pensionati ed extracomunitari, evitando sempre scrupolosamente di pagare le imposte. Spesso il contratto d'affitto c'era, l'inquilino pagava il canone, ma il locatore, allergico al fisco, si "scordava" di registrarli. Immediatamente e' scattata, da parte delle Fiamme Gialle della compagnia di Pomezia, una verifica fiscale, a conclusione della quale e' stato appurato che lo "smemorato", in 9 anni, dal 2002 al 2011, si era dimenticato di "segnalare" un imponibile pari a quattro milioni di euro, oltre ad evadere l'imposta di registro sui contratti di locazione per oltre trentacinquemila euro. L'evasore e' stato denunciato alla Procura della Repubblica di Velletri per violazioni alla normativa penale tributaria avendo di gran lunga superato le previste soglie di punibilita'. (segue)