Palermo, 25 set. - (Adnkronos) - Operatori sociali, docenti universitari, professionisti dicono "no" al Muos di Niscemi (Caltanissetta) e aderiscono alla manifestazione nazionale indetta per il prossimo 28 a Palermo. Con un appello rivolto ai parlamentari nazionali e regionali i 35 firmatari della lettera promossa da Aurelio Angelini, docente universitario, e Pino Toro, presidente di Ail Palermo, chiedono un'assunzione di responsabilita' e invocano il "principio di precauzione, stabilito in sede europea nel campo delle decisioni politiche quando le discordanze scientifiche e la carenza di dati non consentono una valutazione completa del rischio. Tale principio viene applicato nei casi di pericolo per la salute umana, animale o vegetale, per la sicurezza alimentare, per l'ambiente e le risorse naturali". Per i firmatari dell'appello, e' stato finora ignorato il fatto che il Muos ricade in un'area sismica e nella zona di massima tutela ambientale della riserva "Sughereta di Niscemi"; che in caso di avaria il Muos puo' provocare "conseguenze gravi per le persone e per l'ambiente" e che si aggiungerebbe alle antenne attualmente in funzione "gia' ai limiti delle emissioni previste dalla normativa vigente in materia di campi elettromagnetici ad alta emergenza". Ancora secondo i firmatari il Muos puo' produrre effetti indiretti sulle apparecchiature elettromedicali, e diventerebbe uno degli obiettivi militari di potenze avverse agli Usa (o di terroristi).