Torino, 27 set. (Adnkronos) - "Le perquisizioni confermano, dopo le accuse a Vattimo, Nicoletta Dosio e Luca Abba' per essere stati in carcere a visitare un detenuto No Tav, il clima di repressione da parte dello Stato nei confronti di chiunque si opponga alla Tav, a partire dalla popolazione valsusina che da vent'anni chiede di essere ascoltata". Lo afferma Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, portando la sua solidarieta' al leader No Tav, Alberto Perino, indagato per istigazione a delinquere,oltre che a Vattimo, Dosio e Abba' "e a tutti i No Tav inquisiti e quotidianamente ormai perseguitati". "Non ci stancheremo mai di ribadire che la Tav - conclude Ferrero - non e' un problema di ordine pubblico ma un'opera inutile e dannosa, pagata coi soldi dei contribuenti".