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Salute: allergici alla scuola, giallo in un liceo di Bergamo

domenica 24 novembre 2013

2' di lettura

Milano, 21 nov. (Adnkronos Salute) - Macchie rosse sulla pelle, prurito, gonfiori e difficoltà a respirare. Sono gli strani sintomi che affliggono alcuni studenti del liceo linguistico Falcone di Bergamo, al mattino semplicemente entrando nelle loro classi. In particolare sono 5, di 2 classi diverse, gli alunni interessati in forma acuta dalla misteriosa forma di allergia sulla quale si stanno interrogando gli esperti dell'Asl e dell'ospedale Papa Giovanni XXIII della città lombarda. A riportare il singolare giallo sanitario è l'Eco di Bergamo. Il primo episodio - si legge sul quotidiano locale - si è verificato il 7 ottobre in una classe per 3 studenti: tutti si sono ripresi appena portati all'aperto fuori dalla scuola. Il 10 ottobre, nella stessa classe, stessi sintomi per altri 2. A questo punto, l'11 ottobre, il dirigente scolastico Enzo Asperti ha chiesto un intervento del 118 per la valutazione clinica degli alunni e una consulenza al Centro antiveleni di Bergamo, che ha escluso intossicazioni alimentari (la succursale non ha né mensa né bar, solo macchinette) o malattie infettive. L'ipotesi più probabile sembrava essere un cambio di qualche prodotto usato per la pulizia delle aule. Tuttavia non è risultata alcuna modifica nella routine delle pulizie. A questo punto - prosegue il quotidiano - l'Asl ha effettuato un sopralluogo per controllare altri fattori possibili, magari pitture o materiali usati per l'edilizia e per i mobili. Ma l'edificio di via Meucci non è stato sottoposto di recente né a tinteggiatura né a posa di pavimenti, cambio di arredi o altri tipi di manutenzione. La scuola è stata ripulita da cima a fondo facendo intervenire un'impresa di pulizia esterna, ma il 24 ottobre si sono verificati altri 2 casi in un'aula vicina. I 5 ragazzini per i quali la reazione allergica è conclamata sono stati presi in carico dagli allergologi dell'ospedale Papa Giovanni XXIII che stanno facendo tutti i test per identificare la sostanza scatenante. L'Asl ha anche preso in considerazione la possibilità di una fioritura fuori stagione dell'ambrosia, pianta infestante e allergizzante, ma non ce n'è traccia nei dintorni. L'unico dato certo finora è che i primi episodi si sono verificati il giorno di accensione del riscaldamento.

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