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Omicidio Meredith: Amanda, confessione falsa per tortura psicologica

domenica 22 dicembre 2013

1' di lettura

Perugia, 17 dic. - (Adnkronos) - "Gli investigatori mi hanno fatto firmare una 'confessione' falsa che era priva di senso e non avrebbe dovuto essere considerata una prova legittima". E' quanto scrive, riferendosi alla calunnia nei confronti di Patrick Lumumba, Amanda Knox nell'email inviata alla Corte d'Assise d'Appello di Firenze e letta questa mattina in aula durante il processo. Amanda parla di "una tortura psicologica". "Ero interrogata in una lingua che conoscevo appena e senza un difensore - sostiene - Mi hanno mentito, urlato, minacciato, dato due scappellotti sulla testa. Mi hanno detto che avevo constatato l'uccisione di Meredith e che soffrivo di amnesia. Mi hanno detto che non avrei mai più rivisto la mia famiglia se non riuscivo a ricordare cosa fosse successo a Meredith". "Dobbiamo riconoscere che una persona può essere portata a confessare perché torturata psicologicamente".

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