Roma, 20 dic. (Adnkronos Salute) - "E' indispensabile che si proceda, ad horas, al risanamento igienico-ambientale della 'Terra dei fuochi' a prescindere che siano presenti o meno patologie e grado di contaminazione dei terreni. Non devono per forza esserci conclamate patologie tumorali per intervenire". E' l'appello degli esperti della della Società italiana di igiene (Siti)che hanno fatto il punto sui rischi ambientali nella Terra dei fuochi in un documento frutto del lavoro, tra gli altri, di Andrea Simonetti, direttore medico responsabile del Servizio epidemiologico e prevenzione Asl Na/1 Centro e da Maria Triassi, docente di Igiene presso Università degli Studi di Napoli Federico II. "La prevenzione delle malattie in sanità pubblica - dice la Siti - è il dogma della Società italiana di igiene mai così attuale come nel caso specifico di questo territorio campani, il cui grave degrado Governo, Regione e Comuni interessati devono provvedere a risolvere al più presto". Gli esperti ripercorrono la storia di uno scempio ambientale durato 30 anni in particolare con lo sversamento illegale, nelle aree sotto osservazione, di rifiuti industriali pericolosi e di rifiuti tossici e con la problematica gestione ventennale dei rifiuti urbani. (segue)