Roma, 14 ott. (Adnkronos) - Oggi un gruppo di attivisti della Sapienza, riuniti sotto il nome di 'Sapienza Clandestina' ha occupato uno spazio all'interno della città universitaria: l'ex lucernario. "Con questa azione - spiegano gli occupanti - vogliamo dare vita a diversi progetti di condivisione e socialità, in un'università sempre più svilita e inospitale per gli studenti.Rilanciamo per il 15 Ottobre una giornata di mobilitazione all'interno della città universitaria, verso il corteo del 19 Ottobre". "Ogni giorno - aggiungono gli studenti - ci ripetono che non ci sono più spazi per gli studenti all’università, per mancanza di fondi ci chiudono aule e biblioteche, spariscono corsi di laurea per il blocco del turn over dei docenti, costruiscono tendostrutture al centro del pratone per ospitare le lezioni sottraendo spazi ad aggregazione e socialità, mentre dentro le mura della città universitaria un teatro e i suoi spazi rimangono chiusi ed in eterna ristrutturazione". E' una vergogna che "il teatro dell’ateneo più grande d’Europa e potenzialmente fruibile da tutti, rimane chiuso mentre negli spazi circostanti sta nascendo una nuova foresteria per il progetto della scuola superiore di studi avanzati, quella per pochi meritevoli". "Questa - sottolineano - è l’università post-Gelmini: non ci sono soldi per i corsi di laurea, i laboratori, le borse di studio e gli alloggi universitari ma si moltiplicano gli investimenti per la scuola d’eccellenza, per rimarcare (se ancora non fosse chiaro!) che solo ai migliori,16 all’anno, è garantito il diritto allo studio, gli altri si dovranno arrangiare tra aiuti familiari e lavoretti al nero. Oggi abbiamo deciso di liberare uno spazio tra le macerie dell’università riformata per sperimentare insieme un sapere critico alternativo a ciò che ci viene offerto quotidianamente".