Palermo, 14 ott. - (Adnkronos) - "II lungo processo di cui questo documento segna, almeno per questo grado di giudizio, l'atto conclusivo, ha avuto una vasta risonanza mediatica che lo ha accompagnato durante il suo corso e che si è acuita allorché sono stati coinvolti, a vario titolo, personaggi assai in vista nella vita del Paese. Il quadro probatorio emerso dalla articolatissima istruzione dibattimentale si presenta spesso, nei vari segmenti che lo compongono, incerto, talora confuso ed anche contraddittorio. Esso è formato da indicazioni frammentarie che in molti casi possono essere ricondotte ad una sintesi solo con il ricorso ad elaborati ragionamenti: tale metodo, però, non sempre garantisce il raggiungimento di risultati sicuri": E' quanto si legge nelle motivazioni dei giudici del Tribunale di Palermo che hanno assolto lo scorso 17 luglio il generale Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu dall'accusa di favoreggiamento aggravato a Cosa nostra.