Palermo, 15 ott. - (Adnkronos) - "Le organizzazioni mafiose tendono a rapportarsi con la politica perche' cio' consente loro di controllare i centri di spesa, basti pensare agli appalti pubblici". E' la denuncia del Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, a Palermo per parlare con gli studenti delle scuole superiori al convegno organizzato dal Centro Pio La Torre. "Le mafie sono strutture umane di potere, di uomini e donne, che hanno come obiettivo finale l’arricchimento con mezzi illeciti - dice Roberti - Oggi abbiamo la definizione dell’articolo 416 bis del codice penale, che definisce il metodo mafioso". Poi Roberti ricorda "le tre caratteristiche delle organizzazioni mafiose: la territorialita’, la mimeticita' e la politicita'". La territorialita', secondo il magistrato, "ha come punto di riferimento sempre un territorio dove ha sede e che controlla". Sulla politica: "Le mafie tendono a controllare appalti pubblici perche’ possono accumulare rispetto". Infine la "mimeticita’": "il vecchio mafioso con la lupara non esiste, oggi e’ quasi sempre un manager, un professionista. La forza della mafia sta in questi collegamenti con le imprese e la societa’, che le consente anche di riciclare i profitti illeciti. Per farlo bisogna avere rapporti con l’economia legale". E' la sua prima uscita da Procuratore Dna con gli studenti: "e' una cosa che faccio molto volentieri".