Roma, 16 ott. - (Adnkronos) - "Nella nostra lunga storia i nostri antenati hanno sperimentato umiliazioni, visto il pericolo, ma quello che accadde nei mesi dell'occupazione in Italia e' molto, molto di piu'. Con il loro gesto i nazisti ruppero una convivenza millenaria. Fu un tradimento, un crimine istituzionale". E' quanto ha dichiarato Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma, intervenendo oggi, al Tempio Maggiore, alla cerimonia in ricordo della deportazione degli ebrei romani avvenuta il 16 ottobre 1943.