Roma, 17 ott. - (Adnkronos) - In Italia sono 9.563.000 le persone in condizioni di povertà relativa, cioè costrette a vivere con meno di 506 euro al mese. A questi si sommano 4 milioni e 814 mila persone che si trovano addirittura in povertà assoluta, nell'indigenza. Inoltre il 7% dei minorenni italiani vive in condizione di povertà assoluta. E sono 723 mila ragazzi le cui percorsi sono stati ingiustamente interrotti, per i quali le istituzioni non offrono speranze. Così Libera, in occasione della Giornata mondiale della Lotta contro la Povertà, giorno in cui il Gruppo Abele promuove Miseria Ladra, la campagna nazionale contro tutte le forme di povertà. Oggi, alle ore 18, Libera, Gruppo Abele e Atd commemorano le vittime della miseria attorno alla lapide posta nell'ottobre 2000 sul sagrato dalla Basilica di San Giovanni in Laterano. I dati collocano l'Italia al primo posto in Europa per ciò che riguarda la povertà minorile. Ma c'è anche la povertà culturale, sottolinea Libera, con 6 milioni di persone analfabete l'Italia è agli ultimi posti in Europa per abbandono scolastico. Sei famiglie su dieci in seguito alle difficoltà economiche hanno ridotto la quantità e la qualità del carrello della spesa alimentare. Il picco si registra ancora una volta al sud, con quasi il 73%. "La lotta alla povertà - dichiara Luigi Ciotti, presidente nazionale Gruppo Abele e Libera - parte dalla giustizia sociale. Parte da politiche che favoriscono la dignità delle persone, senza eccezioni né discriminazioni. Parte dai diritti che stanno a fondamento di ogni società che voglia dirsi civile: il lavoro, la casa, l'istruzione, l'assistenza sanitaria".(segue)