(Adnkronos) - In particolare hanno segnalato la scarsa attenzione verso l'attività estrattiva svolta all'interno del Parco delle Alpi Apuane. Giudizio favorevole, invece, da Paolo Calosi, dell'ordine degli agronomi forestali, che ha ricordato come da anni i tecnici abbiano chiesto una normativa per fare chiarezza sugli usi civici, regolamentati da una legge del 1927, che ponga la popolazione al centro della gestione. Valutazioni condivise da Antonio Sacchini, in rappresentanza dei periti agrari, che ha ribadito come la personalità giuridica privata dell'ente gestore non intacca la natura pubblica del bene. "È utile avere certezze alla vigilia di un nuovo ciclo di programmazione dei finanziamenti comunitari" ha sottolineato Valentino Vannelli della Confederazione Agricoltori, esprimendo apprezzamento per una "risposta adeguata e legittima". "La proposta di legge interviene solo sul demanio collettivo e sui diritti di uso civico - ha precisato il presidente della commissione Agricoltura Loris Rossetti (Pd) - Non si applica ai beni sociali ed a quegli immobili originariamente civici, ma che hanno perso definitivamente e in modo irreversibile l'antica destinazione civica".