Milano, 19 ott. (Adnkronos) - "Milano città antimafia". Davanti al feretro di Lea Garofalo, la testimone di giustizia sequestrata e uccisa quattro anni fa proprio nel capoluogo lombardo, i cui funerali pubblici si sono celebrati oggi in piazza Beccaria a Milano, il sindaco Giuliano Pisapia ha voluto sottolineare come proprio Milano è una città "in prima linea contro tutte le mafie" "Non è stato un incidente a causare la morte di Lea -ha ricordato Pisapia- non è stata una malattia, è stata la violenza di alcuni uomini, di quelli che gli erano più vicini. Lea ha voluto uscire dalla gabbia che la teneva prigioniera, sapeva che rischiava tutto, nonostante questo ha avuto il coraggio di ribellarsi. Una donna che è un esempio per tutti, soprattutto per i giovani". "In passato troppe volte si è detto, anche qui, 'non vedo non sento non parlo'. Oggi diciamo ad alta voce 'vedo sento parlo' come si legge nelle bandiere che hanno riempito Piazza Beccaria. La figlia di Lea, Denise, ha voluto che la cerimonia si tenesse a Milano, la città - ha aggiunto Pisapia - dove Lea ha cercato un futuro migliore e dove ha trovato il coraggio di diventare testimone di giustizia". (segue)