Milano, 13 mag. (Adnkronos) - Nel procedimento sul caso Ruby "a carico dell'onorevole Silvio Berlusconi la Procura di Milano ha presentato oggi le conclusioni sulla base di una scrupolosa valutazione del complesso delle prove formate nel pubblico dibattimento in contraddittorio tra le parti. Le richieste di pena derivano dall'applicazione, nell'ambito dei limiti fissati dalla legge, dei criteri di indicativi della gravita' del reato previsti dall'articolo 133 del codice penale". E' quanto afferma Edmondo Bruti Liberati, procuratore della Repubblica di Milano. "La Procura della Repubblica di Milano -continua- non e' intervenuta e non interverra' su polemiche pretestuose e attacchi delegittimanti contro questo ufficio del pubblico ministero". Bruti Liberati sottolinea che "il luogo del processo, come vuole il codice e la regola di civilta' e di democrazia, e' l'aula di giustizia nella dialettica tra accusa e difesa davanti al giudice".