Roma, 15 mag. (Adnkronos) - Giuliano Pisapia "e' l'unico sindaco in Italia che sui pattugliamenti ha fatto storie per non averne. Milano e' l'unica citta' che ha rifiutato" i militari spediti nelle zone a rischio a pattugliare. Cosi' Ignazio La Russa, dopo la tragica vicenda del picconatore, replica al primo cittadino meneghino "che mi ha tirato in ballo" per l'operazione 'Strade Sicure' , progetto nato nell'agosto del 2008 e creato dagli allora ministri della Difesa e dell'Interno, Ignazio La Russa e Roberto Maroni. I contingenti, chiarisce, "vengono assegnati dal comitato nazionale di ordine pubblico che, comunque, viene presieduto dal ministro dell'Interno. Nel frattempo, inoltre, il governo e' cambiato". Ma, al di li' dei tecnicismo, "Pisapia non ha voluto i pattugliamenti a piedi, per pregiudizio ideologico o ignoranza della legge, ma la seconda ipotesi mi pare strana trattandosi di un noto avvocato". Il provvedimento in questione prevede infatti tre tipi di contingenti: "nei luoghi sensibili - illustra l'ex ministro - nei centri di accoglienza degli immigrati e infine" per pattugliamenti a piedi nelle zone 'piu' calde'. Ma la giunta Pisapia ha rinunciato all'ultima opzione, "facendo prevalere gli interessi ideologici - secondo La Russa - a quelli della citta'. E' lui che non ha voluto un plus di sicurezza, tanto piu' che nel quartiere Niguarda", dove il picconatore ha colpito, "una pattuglia c'era. Comunque - aggiunge - i se ora non portano a nulla e io non voglio fare polemiche. Chiedo solo a Pisapia di rinunciare a pregiudizi ideologici e sessantottini pensando al bene della citta' e utilizzando una legge che offre un surplus di sicurezza. Aveva detto, all'epoca, che sarebbero arrivati vigili al posto delle pattuglie. Ma, oltretutto, quei vigili non sono mai arrivati...".