(Adnkronos) - I due trafficanti sono stati fermati, in collaborazione con i Comandi del Corpo di Trento e Verona, proprio quando si credevano ormai al sicuro, nei pressi della citta' scaligera. La perquisizione del furgone ha svelato, all'interno di cartoni contenenti lana di vetro che serviva ad occultare il materiale illecito, oltre 30 kg. di marijuana, compressa e chiusa sottovuoto in involucri di cellophane trasparente, con modalita' da veri professionisti del narcotraffico. Dopo aver associato i due responsabili alla casa circondariale di Verona Montorio, i finanzieri hanno proseguito le indagini, risalendo al basista del gruppo, anch'egli incensurato, che aveva preso in affitto nella tranquilla localita' trentina un appartamento con garage, adibendolo a laboratorio clandestino per il confezionamento della droga e a deposito della stessa. Il magazziniere albanese e' stato osservato 'h24' dalle pattuglie del Gico, che hanno potuto cosi' scoprire i locali utilizzati e farvi irruzione, scoprendo oltre 290 kg di marijuana, identica per confezionamento e imballaggio a quella sequestrata a Verona. Durante le operazioni di perquisizione e' stata rinvenuta la pressa idraulica utilizzata per la preparazione dei pani di marijuana e anche della sostanza in polvere tipicamente impiegata per il taglio dell'eroina. Il basista e' stato associato alla casa circondariale di Trento. L'intero carico avrebbe fruttato sul mercato dei consumatori oltre 3 milioni di euro.