Roma, 16 mag. - (Adnkronos) - E' finita con 4 persone denunciate per ricettazione la vicenda che vede protagonisti alcuni giovani facenti parte di una banda specializzata in furti d'appartamento. Gli investigatori del commissariato Fidene - Serpentara, si sono messi sulle loro tracce dopo aver ricevuto la denuncia di un furto in un'abitazione, presso Talenti. Ingente il bottino: gioielli, argenteria, 3 personal computer, orologi tra cui uno di notevole valore, borse di marca ed una somma di danaro contante. In poco tempo, i carabinieri sono riusciti a identificare una dei componenti della banda, perche' quest'ultima, la mattina stessa del furto, aveva citofonato all'interno poi rapinato, spacciandosi per un'amica della figlia. La ragazza ha confessato il furto, e' stata denunciata per ricettazione e affidata alla madre, in quanto minorenne. Inoltre, ha fatto il nome di un giovane albanese che aveva, a suo dire, il resto della refurtiva. Recatisi nell'abitazione dell'uomo, i poliziotti hanno trovato i colleghi dell'arma dei Carabinieri che stavano gia' facendo una perquisizione su provvedimento del magistrato, in quanto lo stesso era sospettato, insieme ad altri complici, di aver messo a segno alcuni furti in delle abitazioni. Nel corso della perquisizione, tra l'altro, e' stato rinvenuto del materiale solitamente utilizzato per il confezionamento delle dosi di stupefacente. L'ipotesi investigativa, su cui si concentreranno le successive indagini per le eventuali conferme, e' che il provento dei furti fosse destinato ad essere reinvestito sul mercato dello spaccio. Interrogato dai carabinieri, il giovane albanese ha fatto il nome di un altra ragazza, anch'essa rintracciata e trovata in possesso di altri oggetti rubarii dalla casa di Talenti, e quindi denunciata in stato di liberta' per ricettazione. Infine, e' stato denunciato per ricettazione, false attestazioni e favoreggiamento, il proprietario di un negozio di computer che aveva acquistato i tre pc rubati dalla banda. Quest'ultimo, in un primo momento, aveva dichiarato di aver ricevuto un solo computer portatile su cui avrebbe dovuto fare un lavoro di ripristino sull'hard disk. Solo in seguito alle dichiarazioni del cittadino albanese, l'uomo ha confessato di di aver ricevuto altri due pc dalla banda.