(Adnkronos) - Attualmente, il Cem accoglie oltre 60 bambini e ragazzi con disabilita' medio-grave, in regime di residenzialita' o semi-residenzialita', con ambulatori e assistenza medica garantita h24. La Prefettura, non avendo acquisito disponibilita' presso analoghe strutture pubbliche in grado di ospitare i pazienti del Cem in caso di chiusura, ha invitato le parti ad una assunzione di responsabilita', chiedendo alla Regione di concludere entro breve tempo le procedure per la formalizzazione del necessario titolo autorizzativo e alla Croce Rossa Italiana di continuare ad erogare il servizio rimuovendo, entro il 29 giugno prossimo, le carenze evidenziate dalla Asl. Il Cem, dunque, non chiudera'. Ma resta sul campo l'inquadramento futuro della sua attivita': se restera' in capo alla Croce Rossa o se verra' internalizzata; se tutte le attivita' continueranno ad essere svolte esclusivamente in via Ramazzini e via Archimede o se verranno in parte ospitate in un padiglione del vicino ospedale Forlanini. "Questi temi - ha precisato al termine della seduta il presidente Lena - sono attualmente oggetto di verifica di un apposito tavolo che si e' costituito in Regione e che vedra' estremamente vigile la nostra Commissione, sulla base delle istanze raccolte". La consigliera Marta Bonafoni (Per il Lazio) ha dichiarato: "E' positivo che si sia raggiunto un accordo per non interrompere l'attivita' assistenziale del Centro, ma ora occorre trovare una soluzione definitiva per la salvaguardia dei diritti di persone che gia' vivono una particolare situazione di disagio. E' proprio questo, infatti, il compito principale di una istituzione pubblica". (segue)