Livorno, 7 mag. - (Adnkronos) - Potrebbero essere stati in tre a massacrare Ilaria Leone dopo averla violentata. E' l'ipotesi a cui sta lavorando la Procura di Livorno, nell'ambito delle indagini sul delitto della ragazza di 19 anni, trovata senza vita, strangolata e pestata a sangue il 2 maggio, in un uliveto nei pressi di Castagneto Carducci (Li). Per l'omicidio e' stato fermato il 34enne senegalese Ablaye Ndoye, nel cui zainetto e' stato rinvenuto il cellulare della vittima, e con la quale risulta essere stato l'ultimo a parlare al telefono, secondo i tabulati. Gia' ieri il procuratore di Livorno, Francesco De Leo aveva detto che "non si esclude la presenza di complici nell'attivita' delittuosa", inizialmente esclusa a seguito dei risultati dell'autopsia. Nelle ultime ore, pero', le indagini sono orientate sulla presenza di altri due complici, che potrebbero aver non solo favorito l'omicidio, ma avervi partecipato attivamente. Per il momento la salma resta sotto sequestro, per consentire ulteriori approfondimenti e analisi tecniche. Per i risultati delle analisi del Ris, invece, bisognera' aspettare probabilmente il fine settimana. Dal canto suo, Ndoye respinge ogni accusa e afferma che quella sera ha dormito sulla spiaggia in una baracca, e sostiene di essere stato incastrato da alcuni connazionali.