Roma, 7 mag. (Adnkronos) - Un piccolo palco di fronte alla sede del Dipartimento per l'amministrazione penitenziaria a Roma, una sorta di speakers'corner dal quale poter esprimere tramite altoparlante problemi, lamentele, rivendicazioni, richieste e necessita' dei poliziotti penitenziari. E' l'iniziativa di protesta organizzata per domani dal Sappe, Sindacato autonomo di polizia penitenziaria. Al primo posto delle criticita', per il Sappe, "la gestione fallimentare del Corpo e del Dap, distante dalla realta' e che sottovaluta la sicurezza del personale e delle strutture". Il sindacato ricorda i numeri dell'emergenza: "65.917 persone (63.029 uomini e 2.888 donne) detenute nelle celle dei 206 penitenziari italiane. Alle quali aggiungerne 10.655 ammesse a scontare la pena attraverso la misura alternativa dell'affidamento in prova ai servizi sociali, 877 in semiliberta', 10.241 in detenzione domiciliare. Altre 2.945 sottoposte a liberta' vigilata, 191 tra liberta' controllata e semidetenzione, 3.924 tra lavoro di pubblica utilita', lavoro all'esterno e sospensione condizionale della pena". "Il 'carcere invisibile' delle misure alternative e di sicurezza e di altre misure sostitutive della detenzione coinvolge dunque oggi oltre 28.800 persone che, sommate a quelle in carcere, porta ad avere complessivamente quasi 100mila detenuti in Italia - denuncia il segretario Donato Capece - Se a questo aggiungiamo che mancano in organico oltre 6.500 poliziotti penitenziaria, si comprendera' perche' da tempo il Sappe sostiene che la situazione e' allarmante ed emergenziale".