Genova, 7 mag. - (Adnkronos) - "Tutti abbiamo bisogno sempre di aprire gli occhi dell'anima di fronte alla verita' e per questo ci vuole innanzi tutto l'umilta' che toglie i veli della presunzione e che spalanca le finestre alla luce". Lo ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, nell'omelia pronunciata alla messa di suffragio nel 24esimo della morte del cardinale Siri. "Quanto sia facile, anche in buona fede - ha spiegato il cardinale - vedere gli altri e le cose con lo schermo del pregiudizio o, piu' semplicemente, di come vorremo la realta' fosse, e' spettacolo quotidiano. Tutti siamo sottoposti a letture forzate da chi possiede i mezzi per farlo: anche ai tempi di Gesu' le cose funzionavano cosi'". Ma "come e' possibile lasciarci ingannare da altri messaggi che vorrebbero essere messianici mentre sono illusioni tristi? I motivi - spiega mons. Bagnasco - possono essere diversi per ognuno, solo Dio conosce il cuore umano. Possiamo, pero', indicarne uno come contenitore culturale invisibile ma diffuso, come una bolla d'aria entro cui dobbiamo vivere, e cioe' la volonta' di farci da noi, la smania di un'indipendenza assoluta, la pretesa di comandare le cose secondo i nostri punti di vista".