Napoli, 20 apr. - (Adnkronos) - Coinvolgere i privati "in un progetto di ampio respiro", basato sulla "vocazione turistica" dell'area di Bagnoli, assicurando loro "un ritorno dell'investimento". Solo cosi', secondo il presidente di Bagnolifutura Omero Ambrogi, si puo' conseguire l'obiettivo della rimozione della cosiddetta 'colmata' e il recupero totale della spiaggia sul litorale di Bagnoli. Un'opera per la quale, spiega Ambrogi, "abbiamo fatto delle proiezioni di costi e di tempi e siamo arrivati a cifre assolutamente fuori dalla portata". Per questo "in tema di bonifica, sempre che si riavvii l'erogazione delle risorse necessarie, servirebbe far convogliare le risorse private su un progetto di ampio respiro. Dobbiamo pero' dare all'investitore una remunerativita' dell'investimento che gli consenta di dire 'io contribuisco agli interventi sulla colmata ma almeno so per certo che sara' realizzato un porto turistico e che ci saranno strutture ricettive tali da consentire un decollo dell'area'". Riguardo la colmata, Ambrogi cita il caso della Ruhr: "La Germania e' patria dell'ambientalismo, li' sono nati i Verdi, eppure nella bonifica di suoli dismessi dalle industrie hanno ritenuto sufficiente, al fine di garantire salute e ambiente, la realizzazione di opere di ingegneria che garantissero la tombatura della colmata. Perche' non si vuole discutere di questo?". Sull'istanza di riesame proposta da Bagnolifutura riguardo il sequesto dei suoli ex Italsider ed Eternit attualmente di proprieta' della societa' da lui presieduta, Ambrogi sottolinea che "non si tratta di una lotta alla Procura. Con il riesame c'e' modo, per la parte interessata, di conoscere gli elementi in base ai quali e' stata fatta la contestazione. Se si vuole continuare la bonifica dobbiamo sapere dove si e' sbagliato, secondo l'ipotesi che viene fatta, e verificare se e' scientificamente sostenibile. Inoltre serve a controllare se ci sono stati profili di comportamento non regolare da parte di funzionari, per iniziative di autotutela che eventualmente la societa' stessa deve prendere. Non e' - conclude - una critica all'operato della Magistratura".