Roma, 29 mag. - (Adnkronos) - La Cassazione torna sulla vicenda Unabomber e, con una sentenza della quinta sezione penale, spiega che l'alterazione del 'lamierino' di uno degli ordigni inesplosi attribuiti a Unabomber potrebbe essere stata frutto di un "evento casuale". In questo modo la Suprema Corte spiega il perche', lo scorso marzo, ha annullato con rinvio la condanna a due anni di reclusione (pena sospesa) nei confronti di Ezio Zernar, il poliziotto accusato di avere manomesso il 'lamierino' dell'ordigno rinvenuto in una chiesa di Portogruaro. Il poliziotto, oggi impiegato nella Polstrada, era stato accusato di avere alterato il dispositivo utilizzando un paio di forbici sequestrate a Elvo Zornitta, sospettato di essere Unabomber e poi assolto, allo scopo di costruire una prova ai danni di Zornitta. Ebbene, secondo la Suprema Corte, la Corte d'Appello di Venezia, nel 2010, non ha dato "adeguatamente conto del motivo per il quale l'eliminazione dell'escrescenza non possa essere stata conseguenza di un evento casuale". In proposito, inoltre, la Cassazione fa notare che sussiste "un profilo di travisamento della prova, anche perche', sulla base della sentenza impugnata, non e' da escludere che l'intera modellatura del 'lamierino' sia avvenuta a suo tempo ad opera di Unabomber o chi per lui, utilizzando proprio tale utensile". Sara' ora la Corte d'Appello di Venezia a dover rivedere la vicenda.