Firenze, 17 dic. - (Adnkronos) - Ridurre il numero dei soggetti gestori ed i relativi costi. Delimitare i nuovi consorzi di bonifica, garantendo uniformita' ed omogeneita' di manutenzione dei corsi d'acqua sulla base del bacino idrografico. Semplificare il sistema di competenze degli enti locali. Sono questi gli obbiettivi della riforma dei consorzi di bonifica, giunta oggi al voto del Consiglio regionale e illustrata in aula dal presidente della commissione Territorio ed ambiente Vincenzo Ceccarrelli (Pd). Il presidente Ceccarelli ha precisato che "la proposta di legge propone un disegno organico e snello, dove sono chiaramente individuate funzioni e responsabilita"', anche se non e' stato possibile riordinare completamente la materia della difesa del suolo, a causa della riforma statale delle province non ancora completata. In sintesi: alla Regione l'indirizzo, il coordinamento, il controllo e l'attuazione delle opere strategiche; alle Province la gestione tecnica e amministrativa delle opere, l'attivita' di programmazione comune, il servizio di polizia idraulica, la realizzazione delle nuove opere di seconda e terza categoria; ai nuovi Consorzi l'attivita' di manutenzione di tutte le opere idrauliche e di tutto il reticolo idrografico, la realizzazione delle nuove opere di bonifica. (segue)