(Adnkronos) - Per Marco Carraresi (Udc) questa porposta di razionalizzazione "non e' una legge quadro, la legge quadro e' la 40, che negli anni e' stata modificata e direi quasi impallinata - ha esordito - e cio' la dice lunga sulla situazione in divenire ma anche sulla urgenza di cambiare". Da qui l"'insoddisfazione" per la proposta di legge di razionalizzazione, "che non va a incidere sulla legge quadro e si limita a interventi minimali: ci voleva oggi molto piu' coraggio se intendiamo salvare il futuro della nostra Regione e non ritrovarsi il prossimo anno a parlare di commissariamento della sanita' toscana". E da qui l'invito al confronto in vista di proposte concrete, come il termine del 31 marzo, "data fatidica entro la quale la Giunta dovra' presentare una proposta complessiva di riordino della sanita' in Toscana". "Se l'aula votera' questo emendamento io daro' il mio appoggio alla legge - ha assicurato Carraresi - dando prova della volonta' di andare avanti, senza false ipocrisie e dimostrando la volonta' di cambiare". "Al di la' delle ipocrisie, prima di andare a scaricare sui servizi, dando magari il colpo di grazia alla sanita' privata, occorre far dimagrire la struttura elefantiaca, incidendo sulla macchina burocratica di regime", ha commentato Dario Locci (gruppo misto). Il consigliere ha inoltre ricordato di aver presentato, insieme alla collega Marina Staccioli, due ordini del giorno: uno sull'Estav e altro sulle Sds, "carrozzoni" sui quali intervenire, "se esiste davvero la volonta' di fare sul serio". (segue)