(Adnkronos) - Il dibattito sulle misure urgenti di razionalizzazione della spesa sanitaria e' proseguito con l'intervento di Lucia Matergi (Pd), che ha sottolineato il "lavoro responsabile" svolto dalla commissione, per rispondere "a bisogni crescenti con risorse in calo di 750 milioni in tre anni". In particolare Matergi si e' soffermata sulla riduzione dei posti letto, che dovra' essere accompagnata da un'adeguata offerta di servizi sul territorio, per una popolazione di eta' elevata e con patologie croniche diffuse. A suo giudizio non si tratta di tagli lineari, ma anche la rinegoziazione delle convenzioni con i privati lascia spazio ad interventi sui contratti e sull'offerta. "Nei servizi di emergenza-urgenza sono state recepite le rischieste dei territori periferici - ha osservato Matergi - Nel regolamento ci saranno criteri equi, che terranno conto del numero di abitanti, dell'estensione territoriale, della viabilita"'. Matergi ha infine affrontato il tema del riordino istituzionale. "Il traguardo non e' l'abolizione delle Societa' della salute, ma mettere in condizione gli enti locali di promuovere una vera integrazione tra sociale e sanitario". "Il modello toscano di sanita' e' all'avanguardia, ma deve essere rimesso in discussione. E' cambiata la societa', la popolazione e' invecchiata ed occorre piu' attenzione alla prevenzione". Lo ha affermato Paolo Bambagioni (Pd), sottolineando la necessita' di "un confronto coraggioso con gli operatori, per una riflessione condivisa". A suo parere dovra' essere riqualificato il ruolo dei medici di base, dovra' diminuire il peso delle procedure burocratiche e dovra' essere recuperato un rapporto forte con i sindaci. "Il principio universalistico e' un valore fondamentale - ha concluso - Dobbiamo sceglere tra una sanita' pubblica a livello degli anni precedenti, oppure rassegnarsi ad una sanita' che curera' meno e peggio della sanita' privata". (segue)