(Adnkronos) - I carabinieri hanno deciso quindi di fare alcune perquisizioni, tra le quali una nella casa di N.I., e di D. V., che hanno permesso di recuperare bevande ed alimenti rubati nella piscina. Refurtiva che era stata consegnata da N.I. a D. V. e la sua convivente M. S.. Quest'ultima e' stata denunciata, oltre che per ricettazione, anche per favoreggiamento reale e personale, perche' ha tentato prima di giustificare la detenzione della merce rubata raccontando ai militari di averla acquistata in un supermercato del paese e poi ha cercato anche di fornire un alibi credibile per scagionare N.I. dalle accuse di furto. I riscontri effettuati sul numero di lotto delle confezioni sequestrate, effettuati nella ditta che rifornisce i distributori automatici della piscina, hanno permesso di appurare che quelle rinvenute in casa di D. V. e M. S. erano le stesse dei distributori automatici scassinati. Quindi anche l'alibi fornito dalla donna risultato infondato.