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Gay: Comitato Bologna Pride, dati Istat testimoniano discriminazione

domenica 20 maggio 2012

1' di lettura

Roma, 17 mag. (Adnkronos) - "I numeri che la prima indagine Istat sulla popolazione lgbt (lesbiche, gay, bisex e transessuali) fanno emergere sono innanzitutto il ritratto di un Paese in cui la discriminazione di gay lesbiche e trans e' un fatto lampante". E' il commento di Emiliano Zaino del Comitato Bologna Pride 2012, che riunisce le associazioni Lgbt impegnate ad organizzare la manifestazione nazionale del prossimo 9 giugno nel capoluogo emiliano. "Un'ampia maggioranza degli italiani, piu' del 60%, dice l'Istat - prosegue Zaino - riconosce lo svantaggio a cui la nostra societa' condanna gli omosessuali, condizione che diventa ancor piu' grave se si restringe lo sguardo alla comunita' transessuale, la cui discriminazione e' evidente per oltre l'80 % degli italiani". "C'e' bisogno di leggi in questo Paese - sottolinea Zaino - non solo di parole: la condizione di fragilita' a cui sono costretti gay lesbiche e trans in Italia e' palese e si riflette perfino nel numero di omosessuali che si dichiarano tali (un milione soltanto, molto al di sotto di qualsiasi statistica europea). Queste cifre, nel complesso - conclude Zaino - descrivono una nazione piu' matura rispetto alla propria classe politica, e inviano proprio alla politica, da sempre latitante su questi temi, l'ennesimo richiamo".

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