Roma, 18 mag. - (Adnkronos) - Sono migliaia le vittime della strada ogni anno, in gran parte nelle citta'. Un tragico conteggio che oggi puo' trovare un freno in alcune delle tecnologie e delle buone pratiche che, nel loro complesso, vanno sotto il nome di "smart city". Oltre alla questione della formazione, che passa per le campagne atte a creare una nuova sensibilita' sul tema, c'e' il ruolo fondamentale svolto dai controlli: "nel 2006 sono stati effettuati 250 controlli su alcool e droga da parte della Polizia Stradale e dei Carabinieri, oggi siamo a quota 1.700.000", spiega all'Adnkronos Sergio Dondolino, direttore generale per la sicurezza stradale del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, intervenuto oggi all'incontro "Piu' sicurezza stradale per le Smart City" al Forum Pa. Anche le modifiche normative contribuiscono a migliorare la sicurezza stradale, in particolare "la patente a punti, il patentino per i ciclomotori, le iniziative informative e formative dalla scuola materna all'universita'", aggiunge Dondolino ricordando che molto si deve ancora fare per la cosiddetta 'utenza debole', migliorando le infrastrutture dedicate a pedoni, ciclisti e ciclomotoristi. Poi c'e' il ruolo svolto dalla tecnologia: l'applicazione delle tecnologie informatiche alla mobilita', grazie alla diffusione di sensori in grado di monitorare in ogni istante il traffico, permettera' di sciogliere situazioni di circolazione difficili e di riorientare il tragitto dei mezzi pubblici e privati in caso di interruzione dei percorsi convenzionali. Scatole nere dotate di Gps poste a bordo dei veicoli permetteranno di lanciare l'allarme in caso di incidente o aggressione, e insieme di ridurre il costo della polizza assicurativa.