Bari, 21 apr. - (Adnkronos) - Tre persone, tutti imparentati tra loro tra cui padre e figlio, sono stati arrestati ad Altamura (Bari) dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bari (Reparto Operativo del Comando Provinciale) e dai militari della Compagnia di Altamura in un'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia per aver tenuto e portato in luogo pubblico una pericolosa pistola. In manette sono finiti il 53enne Francesco Donato Rinaldi, gia' noto alle forze di polizia e da poco scarcerato, il figlio 23enne Bartolo ed il nipote 36enne Francesco Coscia, tutti di Altamura. I militari hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'arma in questione e' una calibro 9x21 con matricola abrasa, marca "Tanfoglio", modello Force 99. Fu sequestrata circa un anno fa nelle campagne di Altamura. Era stata abilmente occultata all'interno di un secchio in plastica sotterrato a circa 5 centimetri rispetto al manto terroso, in un fondo agricolo in localita' "Serra Porcaro" di Altamura. Gli investigatori sono riusciti a scoprire il luogo dove veniva nascosta dai tre la pistola effettuando numerosi servizi di osservazione e pedinamento. In particolare e' stato documentato che in occasione del permesso premio concesso il 23 aprile dello scorso anno mentre era detenuto nel carcere di Taranto, il 53enne ed il figlio si recarono nel fondo per controllare la presenza dell'arma. In altre occasioni e' stato accertato come il 23enne ed il 36enne andavano a lubrificare la pistola. Sono in corso accertamenti balistici a cura della Sezione Investigazioni Scientifiche per accertare provenienza ed eventuale utilizzo in episodi delittuosi. Gli arrestati sono stati associati presso la locale Casa circondariale.