(Adnkronos) - Fernandez infatti, accusandola di aver dato corso, con le proprie rivelazioni, all'inchiesta giudiziaria sull'Arta Abruzzo, la cui sede era stata nel frattempo perquisita su disposizione dell'autorita' giudiziaria, e minacciandola di avviare un procedimento disciplinare nei suoi confronti, ha tentato di costringerla a redigere un'attestazione con la quale la donna avrebbe dovuto assumersi ogni responsabilita' nell'indicazione dei componenti della commissione del concorso, cosi' da scagionare Fernandez, e di conseguenza gli altri indagati, da ogni sospetto di ingerenza. Al fermo rifiuto opposto dalla dipendente Fernandez, nuovamente abusando del suo ufficio e con violazione di legge, ha predisposto una delibera di trasferimento della donna presso l'Arta di Chieti, delibera poi fatta sottoscrivere all'inconsapevole direttore generale dell'Arta Abruzzo, Mario Amicone, lo scorso 5 agosto. Peraltro, a seguito del trasferimento all'Arta di Chieti, la dipendente ha subito un vero e proprio demansionamento, andando di fatto a sopperire a una vacanza organica di un profilo professionale piu' basso di quello in suo possesso. Per questi fatti a Fernandez sono stati contestati anche i reati di tentata concussione e abuso d'ufficio. (segue)