Palermo, 24 apr. - (Adnkronos) - "Una doccia e un piatto di spaghetti". Sono questi primi due desideri espressi da Igor D'India, il filmaker palermitano che per 30 giorni ha vissuto all'interno della "Grotta del pidocchio", a Monte Pellegrino, a Palermo, a 25 metri di profondita', con una temperatura costante di 18 gradi e il 100 per cento di umidita'. A disposizione per muoversi ha avuto solo un "campo" di sei metri quadrati attrezzato con branda, fornellino, un bagno chimico e una riserva di acqua e viveri. Leggermente dimagrito, barba lunga, frastornato dal ritorno in superficie dopo un mese di buio e silenzio, appena uscito Igor ha ammesso di aver patito un po' la fame. "E' stata un'esperienza forte - ha detto - soprattutto quando c'e' stato il terremoto ed io, percependo l'onda d'urto nel sottosuolo, ho pensato a una frana. Non volevo superare record - ha spiegato il filmaker ventisettenne - ma mettermi alla prova in un ambiente particolare come la grotta facendo un'esperienza concreta e utile per il mio lavoro di documentarista". (segue)