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Delitto via Poma: la moglie di Busco, trascurato sangue sulla porta e sul telefono

domenica 29 aprile 2012

1' di lettura

Roma, 29 apr. - (Adnkronos) - "Tutto e' stato strano. Anche quella volonta' di dimenticare nell'intero processo di primo grado, e anche prima, l'unica traccia dell'assassino. Quel sangue maschile di gruppo A lasciato sulla porta e sul telefono dell'appartamento dove Simonetta venne uccisa. Mio marito Raniero ha gruppo 0. Quel sangue non era suo. Allora mi chiedo: perche' nessuno ne ha parlato? Perche' hanno dimenticato le tracce di segatura sotto i calzini di Simonetta? Qualcuno ripuli' quella stanza. Ma per condannare mio marito anche questo doveva essere dimenticato". Lo scrive Roberta Milletari', moglie di Raniero Busco, in una testimonianza esclusiva scritta per il settimanale Oggi, in edicola da domani. "Mi sono ripresa il mio niente. Un niente che per me e' tutto. La mia famiglia, la mia serenita', il mio Raniero: non ho bisogno d'altro per vivere", aggiunge. "I segni resteranno - sottolinea - lo so, perche' per quanto si possa incollare bene qualche pezzo, se una cosa e' rotta, sempre rotta resta. Sara' difficile tornare quello che eravamo".

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