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Arte: gli impressionisti della National Gallery di Washington a Roma

domenica 27 ottobre 2013

2' di lettura

Roma, 22 ott. (Adnkronos) - Da domani il Museo dell'Ara Pacis di Roma ospiterà l'unica tappa europea dei capolavori della collezione impressionista e post impressionista della National Gallery of Art di Washington, nell'ambito del programma di scambio internazionale che porterà il Galata capitolino negli Stati Uniti, con la mostra 'Gemme dell'Impressionismo. Dipinti della National Gallery of Art di Washington. Da Monet a Renoir da Van Gogh a Bonnard'. Le tappe successive saranno il Palazzo della Legione d'Onore del Fine Arts Museums di San Francisco (California), il McNay Art Museum di San Antonio (Texas), il Mitsubishi Ichigokan Museum di Tokyo (Giappone) e il Seattle Art Museum (Stato di Washington). A Roma l'esposizione rimarrà aperta fino al 23 febbraio 2014. Fu uno scambio di lettere tra il Presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt e il magnate e collezionista d'arte Andrew W. Mellon a dare il via, nel dicembre 1936, all'affascinante storia della National Gallery of Art di Washington. Mellon scriveva al Presidente per offrire la sua straordinaria collezione d'arte allo stato americano e, dopo soli quattro giorni, Roosevelt rispondeva dichiarandosi felice per l'eccezionale proposta. L'anno successivo cominciarono i lavori e, nonostante la morte di Mellon nello stesso anno, proseguirono ininterrottamente fino all'inaugurazione nel 1941. Da allora la collezione originaria fu ampliata da altre donazioni private e dall'opera dei due figli di Mellon: Ailsa Mellon Bruce (1901-1969) e Paul Mellon (1907-1999). Nel 1978 veniva trasferita nell'ala al piano terra del Palazzo Est anche la preziosa collezione impressionista e post-impressionista, che fino ad allora Ailsa e Paul avevano conservato nelle proprie abitazioni private. Dagli assolati prati di primavera di Alfred Sisley alle affascinanti nature morte di Edouard Manet e Paul Cézanne, agli interni 'Nabis' intensamente composti di Pierre Bonnard e Edouard Vuillard, ai colori saturi e vibranti di Pierre-Auguste Renoir, la collezione comprende capolavori che raccontano l'ispirata innovazione nel colore, nel tocco e nella composizione, che hanno reso la pittura francese di fine '800 uno dei momenti fondamentali della storia dell'arte. (segue)

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