Roma, 23 mag. (Adnkronos) - Il 'Grande progetto Pompei' e' "un'opportunita' da tradurre in risultati concreti", posto che a due anni dal varo "molto, anzi moltissimo", resta da fare. Lo ha affermato il ministro dei Beni Culturali, Massimo Bray, in audizione davanti alle commissioni Cultura congiunte di Camera e Senato. "Le notizie di cronaca degli ultimi anni, nel riportare numerosi episodi di cedimenti e danni alle domus di Pompei, hanno richiamato l'attenzione dell'opinione pubblica sulla necessita' di interventi urgenti per la tutela del sito archeologico, di cui e' superfluo ricordare il valore inestimabile e l'assoluta unicita'. Una prima risposta all'emergenza e' stata data -ha sottolineato Bray- con l'emanazione del decreto legge n. 34 del 2011, che ha previsto l'adozione di un programma straordinario di interventi, alla cui realizzazione e' stato anche destinato un importante finanziamento dell'Unione europea". "Qualunque visitatore dell'area archeologica puo', peraltro, rilevare immediatamente come, nonostante l'evidente ed encomiabile sforzo operato dall'Amministrazione per mettere celermente in cantiere i lavori piu' urgenti, molto, anzi moltissimo, rimanga ancora da fare. A distanza di due anni dal decreto legge, la piena e completa attuazione di quel Progetto rappresenta quindi una priorita' assoluta per il nostro Paese e, verrebbe da dire, per la comunita' mondiale. In favore di questo obiettivo occorre pertanto promuovere l'impegno condiviso di tutti gli attori istituzionali coinvolti", ha concluso Bray.