Roma, 21 dic. (Adnkronos) - I Bronzi di Riace sono tornati a casa ed è meglio che ci restino perché non sono in condizioni di viaggiare. Lo afferma all'Adnkronos il direttore regionale dei Beni culturali della Calabria, Francesco Prosperetti, in occasione della riapertura della sala del Museo nazionale Archeologico di Reggio Calabria che espone le due sculture, prevista per oggi alla presenza del ministro dei Beni culturali, Massimo Bray e del presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti. Prosperetti racconta i quattro anni di lavori di restauro del Museo, e afferma che "il fatto che siano durati tanto ha un risvolto positivo: ci ha permesso di eseguire un restauro definitivo dei Bronzi. Con un lavoro certosino é stato possibile rimuovere dall'interno delle statue quanto rimaneva delle terre di fusione, principale fattore della corrosione che minaccia il bronzo, e condurre studi approfonditi sulle condizioni delle statue". Studi dai quali è emerso che le due sculture "non sono in condizioni di viaggiare. Sono tornati a casa -sottolinea il soprintendente della Calabria- ed é meglio che restino lì". Quanto ai lunghi tempi del restauro del Museo, Prosperetti spiega che "l'edificio, progettato alla fine degli anni trenta da Marcello Piacentini, non era più adeguato alla sua funzione, come oggi la intendiamo, in particolare se facciamo riferimento ai grandi musei del resto d'Europa e del mondo. Era necessario un significativo lavoro di ammodernamento. Oggi, guardandolo da fuori, il palazzo sembra lo stesso di prima, ma in realtà é stato trasformato in maniera radicale, e per farlo sono serviti tempo e grandi risorse". In realtà, nel 2006, si era pensato di costruire un edificio ex novo. "Un museo modernissimo, affacciato sullo stretto -racconta Prosperetti- indubbiamente avrebbe costituito per Reggio un forte richiamo turistico. Ma studiando ci siamo resi conto che l' architettura di Piacentini era importante e che il palazzo, seppure invecchiato, poteva essere adeguato ai nuovi standard funzionali con pochi ma significativi interventi". Quali sono? "Prima di tutto la nuova hall di accoglienza dei visitatori: da questo spazio -spiega il direttre regionale- coperto da una grande vetrata sospesa ad una avveniristica struttura di acciaio, si intravedono i Bronzi di Riace, che i visitatori potranno godere da vicino al termine del percorso. Poi abbiamo creato un nuovo piano, sul tetto, per alloggiare caffetteria e ristorante: uno spazio bellissimo, con uno dei panorami più belli del mondo. Ma ripeto, il palazzo é stato interamente ristrutturato, e presto saranno fruibili non solo la caffetteria e il ristorante sul tetto, ma anche un nuovo grande spazio per le esposizioni temporanee al piano interrato, una sala conferenze ed una fornitissima biblioteca. E c'é anche un nuovo livello sotterraneo per i magazzini dei reperti". (segue)