Firenze, 24 mag. - (Adnkronos) - "Se ne e' andato un simbolo, un altro simbolo di un'Italia segnata dalla guerra, dalla fame, dalla distruzione; ma anche dalla voglia di tornare a vivere la normalita', il quotidiano e perche' no, l'amore". Cosi' il presidente della Toscana Enrico Rossi ha commentato la notizia della scomparsa a 85 anni di Nada Giorgi, la cui storia e' stata resa immortale da Carlo Cassola ne "La ragazza di Bube", premio Strega nel 1960 e poi celeberrimo film di Luigi Comencini con Claudia Cardinale. "La vita di Nada appartiene a quelle apparentemente piccole che si legano al grande flusso della Storia - aggiunge l'assessore alla cultura della Regione, Cristina Scaletti -, quella con la esse maiuscola, dandole in realta' un senso comprensibile a tutti, fuori dalle logiche riservate alla grandi figure emblematiche. Certo importanti, ma non uniche depositarie di vicende che riguardano tutti gli uomini. Nel caso della ragazza di Bube, ci riportano ad una Resistenza fatta di persone, con tutti i loro limiti e difetti cosi' umani, e forse per questo ancora piu' eroiche. Senza retorica nella scelta di combattere in difesa di diritti inalienabili contro la barbarie e la sopraffazione".