Firenze, 14 dic. - (Adnkronos) - E' stata scoperta, con tutta probabilità, la 'sorella minore' della Cupola del Duomo di Santa Maria del Fiore, che Filippo Brunelleschi (1377-1446) progettò genialmente senza armature di sostegno. Si tratta di una cupoletta emisferica, con un diametro di circa 3 metri, che è stata rinvenuta poche settimane fa durante gli scavi eseguiti nel cantiere per l'allestimento del nuovo Museo dell'Opera del Duomo di Firenze (apertura al pubblico prevista nell'ottobre del 2015), nell'area dell'ex Teatro degli Intrepidi, in seguito trasformato in un garage. L'annuncio dell'importante scoperta 'brunelleschiana', forse il leggendario modellino mai ritrovato, nell'area che fu del cantiere della Cupola del Duomo (1420-1436), è stato dato oggi a Firenze, durante una conferenza stampa, dall'architetto Francesco Gurrieri, professore ordinario di restauro dei monumenti dell'Università di Firenze, già preside della Facoltà di Architettura (1995-2000). Gli scavi hanno messo in evidenza l'esistenza di strutture, databili tra il XIV e il XV secolo, riconducibili ad attività artigianali (presenza di materiali ferrosi, scarti di lavorazione del marmo) collegate al grande cantiere del Duomo. E tra la sorpresa generale, suscitando grande interesse storico-scientifico, è spuntata fuori la presenza di una cupoletta (mutila in sommità, forse tagliata nel Settecento, in occasione della realizzazione del teatro), costruita con la tecnica a 'spina-pesce': proprio quella tecnica da sempre ricondotta al grande Filippo Brunelleschi; tecnica che gli consentì di realizzare l'enorme Cupola facendo a meno dell'armatura lignea che, partendo da terra sarebbe stata una vera e propria foresta di tronchi d'albero per sostenere le centine di appoggio della muratura delle volte. Finora agli studiosi era nota l'esistenza di un modello in piccola scala (mai trovato, peraltro) realizzato da Brunelleschi in prossimità del Duomo ma non c'era alcuna notizia di questa "cupoletta" di cantiere ora scoperta. "Che questa sorga alla stessa quota dei manufatti del cantiere brunelleschiano - ha spiegato il professore Gurrieri - è di fondamentale importanza perché ci consente una datazione fra il 1420 e il 1436 (i sedici anni impiegati a realizzarla arrivando all'imposta della lanterna di sommità); ed ancor più ragionevolmente al 1420, cioè all'inizio della cantierizzazione della Cupola". La "cupoletta" di cantiere è emisferica (quindi non a otto vele), tuttavia è costruita con le "creste e vele" a coltello, trasversali a distanza di circa un braccio fiorentino. "Al momento non è azzardabile che questa cupoletta possa essere stata il 'modello' dimostrativo dell'impresa (di cui, per la verità, abbiamo tradizione che fosse stata altrove), tuttavia si pone come testimonianza primaria di un pensiero tecnico e di una prova pratica che non può che essere ricondotta a Filippo Brunelleschi e al suo esordio nel cantiere di Santa Maria del Fiore", ha ipotizzato Gurrieri. Gli archeologi che operano nel cantiere dove si lavora per il nuovo Museo sono abbastanza cauti sull'argomento, ma Francesco Gurrieri ritiene che in base agli studi compiuti ci siano importanti indizi per l'attribuzione a Brunelleschi della scoperta. La "cupoletta" fu costruita con spazio libero all'intorno e con tecnica "a spina-pesce", introdotta da Brunelleschi nel secondo decennio del '400. E' dunque parere dell'illustre studioso che questa "cupoletta dell'Opera", come ha deciso di chiamarla Gurrieri, "possa essere ricondotta al 'cantiere brunelleschiano', in quei sedici anni meravigliosi (1420-1436) in cui Brunelleschi voltò la grande Cupola di Santa Maria del Fiore, senza armature di sostegno".