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Leva, le origini della declinazione militare

Si parte dall'Ottocento, le onde lunghe e ingrossate. Dunque asta o sbarra. Fino al servizio militare
di Massimiliano Arcangeli domenica 30 novembre 2025

2' di lettura

La notizia è il disegno di legge annunciato dal ministro Crosetto sull’introduzione in Italia, sul modello tedesco, di un nuovo servizio di leva su base volontaria. Nell’Ottocento con leva, in particolare nella locuzione mare di leva (o di levata, dal levarsi del moto ondoso), si potevano indicare le onde lunghe e ingrossate, che spuntano al largo, anticipatrici del soffiar di venti o del furoreggiar di tempeste. Per un significato uscito dall’uso, e sviluppatosi proprio in età ottocentesca, eccone due invece ben vivi, entrambi di antichi natali: 1. “Asta o sbarra, imperniata su un asse fisso (fulcro), la cui forza motrice si esercita (fa leva) su un oggetto per vincerne la resistenza e poterlo sollevare (levare) o altro”; 2. “Complesso degli adempimenti e delle operazioni per la chiamata alle armi dei giovani, che abbiano raggiunto l’età prevista dalla legge, destinati al servizio militare”.

Rinviano a questa seconda accezione espressioni di uso corrente come lista di leva, contenente i nominativi degli italiani di leva, al compimento del loro diciottesimo anno, prima della sospensione (1° gennaio 2005) del servizio di leva obbligatorio. Oppure come visita di leva, volta ad accertare la presenza, nei coscritti per classe di leva, dei requisiti necessari per l’assolvimento dell’obbligo di servizio militare.

Come gli altri due, entrambi autoevidenti, anche il significato militare, molto meno trasparente a un primo sguardo etimologico, ha la sua base in levare, ma nel valore di “arruolare”, “reclutare”, “assoldare” convivente dal Cinquecento in poi, e poi sopravvissuto fino a tutto l’Ottocento («Napoleone (...) è a Parigi a levar nuovi eserciti», Ippolito Nievo, Le confessioni di un ottuagenario) e a parte del Novecento, con altri usi semantici, più o meno antichi, per dire “alzare”, “sollevare”, “rimuovere”, “allontanare”, ecc.

Anche il latino levare, da cui il verbo italiano ha preso le mosse, annoverava una pluralità di significati, tutti ereditati dalla nostra lingua: da “alzare” a “sollevare”, da “liberare” ad “alleviare”, da “togliere” a “sottrarre”, da “attenuare” a “diminuire”, da “sostenere” a “confortare”.

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leva
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